«Una sintesi delle preoccupazioni dei nostri clienti».

01. ottobre 2020

«La nostra azione, tuttavia, non è limitata a noi stessi, ma monitoriamo costantemente anche le esigenze e le preoccupazioni dei nostri clienti.»

Signor Oberwörder, la pandemia di COVID-19 presenta delle forti ripercussioni in tutte le sfere della nostra vita. Da un punto di vista economico il settore degli autobus ne sta risentendo particolarmente, dal momento che gli spostamenti legati al turismo sono stati completamente sospesi. Come ha affrontato questa difficile situazione la Daimler Buses?

Come può immaginare, il secondo trimestre del 2020, quindi il periodo da aprile a giugno, non è stato un trimestre facile per la Daimler Buses. Il crollo del mercato degli autobus a livello globale ha portato con sé conseguenze tutt'altro che irrisorie. Tra le altre cose, a causa del COVID-19 tutti i nostri mercati di riferimento quali ad esempio Europa, Brasile o Messico, sono stati colpiti da un forte crollo dei mercati e delle vendite. Questa primavera in Germania abbiamo introdotto orari di lavoro ridotti presso i nostri stabilimenti. Al contempo abbiamo adottato misure protettive e igieniche per consentire la ripresa della produzione nella settimana di Pasqua e i posti di lavoro sono stati riorganizzati di conseguenza. Tuttavia non ci occupiamo solo delle nostre necessità, ma monitoriamo costantemente anche le esigenze dei nostri clienti.

Ci spieghi meglio. Qual è la situazione nel settore degli autobus da turismo rispetto alsettore degli autobus di linea?

La situazione dei clienti impiegati nel settore degli autobus da turismo è molto diversa rispetto a quella dei clienti che lavorano nel trasporto pubblico. Come ha già detto, il settore degli autobus da turismo si è dovuto fermare completamente per diverse settimane. Per questo motivo nel caso delle consegne imminenti abbiamo concordato insieme ai clienti i tempi di consegna in base alle loro necessità e supportandoli ad esempio anche tramite soluzioni di finanziamento. Nel trasporto pubblico urbano ci siamo invece concentrati su un aspetto completamente diverso, interrogandoci riguardo alla sicurezza a bordo degli autobus urbani e alle soluzioni migliori per tutelare il conducente. Con la pandemia da COVID-19, i conducenti degli autobus urbani rientrano più che mai tra i lavoratori fondamentali per garantire il funzionamento del sistema: senza il loro contributo il servizio di trasporto pubblico locale non esisterebbe. Allo stesso tempo, entrando a contatto con molte persone sono esposti a un maggiore rischio di infezione. Per questo motivo già da tempo equipaggiamo i veicoli con delle porte di protezione per il conducente dotate di un pannello divisorio in vetro. Inizialmente queste soluzioni di montaggio a posteriori realizzate impiegando cristalli di sicurezza o in policarbonato erano disponibili per il Mercedes-Benz Citaro e per il Setra LE business. Le porte di protezione per il conducente sono attualmente disponibili a richiesta anche per gli autobus da turismo Setra della serie 500 e per il Mercedes-Benz Tourismo. A breve anche l'Intouro e il Minibus Sprinter City 75 verranno provvisti di tali soluzioni. 

Quanto è sicuro per i passeggeri viaggiare in autobus? Come vengono gestite ad esempio le questioni riguardanti il climatizzatore e il ricambio dell'aria? È inevitabile che sorgano preoccupazioni nelle persone che si trovano in uno spazio chiuso?

Da un po' di tempo Stiamo cercando di diffondere pubblicamente il messaggio che prendere l'autobus non comporta alcun rischio. Sugli autobus urbani le porte vengono aperte praticamente ogni due minuti, di conseguenza vi è un sufficiente ricircolo di aria. Ma i passeggeri possono viaggiare tranquilli anche sugli autobus chiusi: i nostri veicoli sono dotati di efficienti sistemi di climatizzazione in grado di alimentare grandi quantità d'aria e che mantenendo porte e finestrini chiusi garantiscono la massima efficienza. A seconda del climatizzatore, il ricircolo completo dell'aria può richiedere anche meno di un minuto. In base al modello dell'autobus, alla temperatura esterna e al tipo di climatizzatore è possibile raggiungere un ricambio di aria nell'abitacolo pari al 100 percento. Ma noi naturalmente non ci accontentiamo dello stato attuale delle cose. Per questa ragione abbiamo istituito subito una task force che in poco tempo è stata in grado di attuare misure concrete.

«I nostri veicoli sono dotati di efficienti sistemi di climatizzazione in grado di alimentare grandi quantità d'aria e che mantenendo porte e finestrini chiusi garantiscono la massima efficienza.»

Può fornire un quadro generale di queste misure? Quali sono le soluzioni introdotte per il vano passeggeri?

Oltre alle porte di protezione per il conducente di cui abbiamo già parlato, disponibili come soluzione di montaggio a posteriori, abbiamo fornito sin da subito suggerimenti operativi pratici per la sanificazione degli autobus con aria pulita e per l'utilizzo del climatizzatore. Da un po' di tempo, inoltre, per i climatizzatori dei nostri autobus da turismo utilizziamo anche nuovi filtri attivi. I filtri antiparticolato ad alte prestazioni hanno una struttura progressiva multistrato e dispongono inoltre di un rivestimento con funzione antivirale, in grado di filtrare anche le particelle più piccole che potrebbero veicolare il virus. I filtri attivi sono disponibili per tutti i nostri autobus da turismo, di serie o anche come soluzioni di montaggio a posteriori per i veicoli nuovi. Entro quest'anno i filtri attivi saranno disponibili per il Citaro. I passeggeri possono riconoscere gli autobus dotati di filtro attivo grazie a un adesivo applicato nella zona di accesso in modo che sia ben visibile. Su richiesta, le aziende possono adottare soluzioni che consentono di incrementare ulteriormente il ricambio di aria nell'abitacolo. Nel programma delle dotazioni disponibili sono inoltre stati integrati dispenser di disinfettante con comando sensorizzato che evitano ogni contatto. Infine stiamo portando avanti un'intensa attività di ricerca e stiamo lavorando assiduamente allo sviluppo di molte altre soluzioni.

Sono previste delle misure precauzionali di tipo igienico anche nel caso in cui gli autobus debbano recarsi presso le officine per gli interventi di manutenzione?

Abbiamo pensato anche a questo. Per cominciare il veicolo viene accolto all'esterno, nel cortile del punto di assistenza OMNIplus, in modo che non vi sia alcun tipo di contatto fisico diretto. Le misure precauzionali continuano anche all'interno dell'edificio, dove è stata adottata una segnaletica a pavimento e sono stati installati dei dispenser di disinfettante. Al momento della consegna, i ricambi ordinati vengono depositati su un apposito banco. Chiave del veicolo, volante, tasti di comando – tutti i componenti dell'autobus che possono essere toccati vengono puliti scrupolosamente. Particolarmente accurata è soprattutto la ventilazione dei veicoli, che vengono tenuti all'aperto 20 minuti prima di essere utilizzati o restituiti ai clienti. Chiunque non voglia recarsi direttamente al centro di assistenza può usufruire del servizio di ritiro e consegna dei veicoli.

Uno degli effetti della pandemia consiste nell'accelerazione del processo di digitalizzazione in ambito economico. È così anche nel settore degli autobus?

Assolutamente. In questo momento i servizi digitali di assistenza di OMNIplus ON sono di grande attualità. Il mio consiglio per le aziende di trasporto che hanno una propria officina: utilizzate l'OMNIplus ON commerce e l'OMNIplus eShop annesso. Il servizio offre un rapido accesso diretto e affidabile all'intera gamma di ricambi e mostra automaticamente la disponibilità dei componenti presso il Service Partner di riferimento. In questo modo è possibile acquistare i ricambi evitando ogni tipo contatto fisico; il servizio è inoltre disponibile 24 ore su 24, persino in viaggio tramite smartphone – un evidente vantaggio, soprattutto in tempi di COVID-19.


Grazie per l'intervista!